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“Se non hanno più pane, che mangino brioches”


La celebre frase “Se non hanno più pane, che mangino brioches” (Qu’ils mangent de la brioche), è attribuita a Maria Antonietta durante la crisi del pane pre-Rivoluzione Francese, sebbene sia un conclamato falso storico.

Ma rende bene l’idea di cosa accade quando si perde il contatto con la propria base di riferimento e non si riesce più a leggere l’umore che viene dal basso.

Nel caso della frase di cui sopra, la si volle strumentalmente utilizzare, insieme a tanto altro, per veicolare quel malumore che avrebbe portato alla rivolta contro i reali francesi del tempo.

La cosa di per sé non è da sottovalutare, perché ogni rapporto tra individui include inevitabilmente un aspetto “politico”-relazionale e quindi non riuscire ad avere contezza delle reali esigenze delle persone di cui sei parte verticistica è certamente motivo più che valido per scatenare malumori e mal di pancia di ogni tipo, da parte di chi è sottoposto nel ruolo di specie.

Innovazioni ed evoluzioni sono gran bella cosa ma parificabili esclusivamente a “briosches” se poi manca il pane…

E il pane è l’assolvere nei corretti tempi e modi agli adempimenti necessari per assegnarlo!

Certamente non vado da chi dorme per strada a portargli un Apple Watch ma magari una coperta per scaldarsi.

Che poi, per carità, anche l’Apple Watch è cosa valida ma solo dopo aver saziato la pancia e riscaldato le membra.

Ciò detto, v’è da aggiungere che, proprio per la natura delle esigenze primarie, esse non possono attendere più di tanto, in quanto di fronte alla propria soccombenza si cercherà di combattere per queste.

E quando si combatte… beh… in guerra e in amore non esistono regole!

Se mi hai costretto a combattere, farò di tutto per vincere (per avere il mio pane) anche a costo di deporre i miei… reali!

 

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